Icona della Madre di Dio della Passione

Madre della Passione
Icona Madre della Passione

ICONA DELLA MADRE DI DIO DELLA PASSIONE
Fatta conoscere in Occidente come Madonna del Perpetuo Soccorso dai Redentoristi di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (o del Pollice), in Russia è nota col nome di Vergine dei dolori(Strastnaja) ed è una variante dell’Odighitria(Colei che indica la Via ). La Madre che nell’Icona abbraccia il Bambino impaurito, abbraccerà, poi, il Crocifisso deposto dalla croce; e, su indicazione del Figlio, abbraccerà ognuno di noi, riconoscendo in ciascuno il suo Bambino, il suo Figlio crocifisso.
Un primo esempio di questa tipologia fu dipinto da un iconografo cretese del XV secolo, Andrea Ritzos.
Esplicito è il riferimento alla Passione di Cristo: ai lati del nimbo l’arcangelo Gabriele (con la lancia, la spugna e il vaso di aceto) e l’arcangelo Michele (con la croce) hanno le mani velate, in segno di adorazione per il Dio-fatto-uomo e per la Sua Passione, manifestazione della divina potenza redentrice.
«Colui che un giorno aveva recato alla Purissima il lieto annuncio dicendole “Rallegrati”,
ora le mostra i simboli della passione.
Anche Cristo, rivestito di un corpo mortale, spaventato dalla morte che lo attende,
contempla gli strumenti della Passione».(iscrizione in greco sull’icona)
Il simbolismo della passione-resurrezione è presente anche nel Bambino, che perde il sandaletto nel gesto improvviso causato dal timore della passione, mentre il rosso è del colore degli abiti di Cristo risorto .
La lettera agli Ebrei ci ricorda che il sì di Gesù alla Croce, passa attraverso l’angoscia e la paura e solo dopo si risolve nell’abbandono fiducioso, così come ha sperimentato nel Getsemani (Mc 14,32-42), fino alla lotta (agonia) con il “sudore sanguigno” (Lc 22,39-46).
“Il Cristo non ha abolito la sofferenza e non ha voluto neppure svelarcene il mistero: l’ha presa su di sé,
e ciò è sufficiente perché noi ne comprendiamo tutto il prezzo”
(Concilio Vaticano II, Messaggio ai sofferenti).
La Vergine ha lo sguardo rivolto ai fedeli, quasi a voler indicare loro che solo nel Figlio c’è la strada per vivere in modo salvifico ogni croce, ogni sofferenza.

“Padre santo, ascolta la preghiera dei tuoi fedeli, che ti supplicano davanti a quest’effigie della beata Vergine del Perpetuo soccorso, perché confortati dalla sua protezione imprimano nel cuore l’immagine che contemplano.
Dona loro una fede indefettibile, una salda speranza, una carità sollecita e un’umiltà sincera.
Fa’ che siano forti nel dolore, dignitosi nella povertà, pazienti nelle avversità, aperti alla condivisione nel benessere, operatori di giustizia e costruttori di pace, finché giunti al termine del cammino, nell’amore a te e ai fratelli, entrino nella città eterna, dove la beata Vergine intercede per noi come Madre e risplende come Regina. Per Cristo nostro Signore. Amen”.
( “Preghiera di benedizione di un’Icona mariana” del Benedizionale Romano).

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